Studio Legale Bruccheri

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Nuovi termini prescrizione bollette luce, acqua e gas.

La legge 205/2017 ha stabilito nuovi termini di prescrizione: per le bollette di forniture delle varie utenze.

La prescrizione sarà ormai biennale ma l’applicazione decorrerà dal 1° marzo 2018 per la corrente elettrica, dal 1° gennaio 2019 per il gas e dal 1° gennaio 2020 per il settore idrico.

Vengono così ridotti anche i tempi di conservazione delle prossime fatture.

TARSU non dovuta per i garage che sono pertinenza dell’abitazione principale.

La Commissione Tributaria Regionale della Sicilia ha confermato che i locali che costituiscono pertinenza dell’abitazione principale non sono soggette a tassazione e non possono essere applicate le tariffe approvate per le autorimesse.

 

 

                                                                                          

TARSU non dovuta se la delibera che determina la tariffa non è stata approvata dal Consiglio Comunale.

La Commissione Tributaria Regionale della Sicilia – Sezione di Caltanissetta con sentenza n. 5051/2017 ha statuito che il piano tariffario TARSU, approvato con delibera di Giunta Comunale, è illegittimo essendo stato adottato da un organo amministrativo incompetente per materia, essendo la competenza esclusiva del Consiglio Comunale, secondo il disposto di cui all’art. 32, comma 2 lett. f) L.8.6.1990 n. 142, recepita dalla Regione Sicilia con L.R. 11.12.1991 n. 48.

Ciò è stato sufficiente, per dichiarare nulla l’originaria cartella impugnata.

RIFLESSIONI SULLA RECENTE RIFORMA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA E SULLA MODIFICA DELLA COMPETENZA.

Cosa significa giustizia che funziona?

Sentenze che stabiliscono che non rispondere ad una lettera raccomandata significa dare prova di ciò che c’è scritto!

Sentenze che stabiliscono che la mediazione obbligatoria non è necessaria!

Sentenze che condannano ad € 137,00 di onorari!

Sentenze affermano che il lavoratore che non viene pagato si è dimesso volontariamente!

Sentenze che, fortunatamente, si affiancano ad altre scritte con convincente scienza giuridica; ma quale garanzia lo Stato ci da che cause di € 50.000,00 non vengano assegnate a giudici inadeguati e improvvisati?

Non si è colta l’occasione, per esempio, di rendere la carriera dei magistrati disciplinata dalla meritocrazia anziché dall’anzianità; si poteva prevedere una verifica annuale dello stato di preparazione di alcuni magistrati a rotazione e a campione prevedendo una regolamentazione dei risultati anziché perdere tempo e denaro in inutili e fuorvianti statistiche.

Con una domanda di giustizia civile in costante calo e una generale depenalizzazione non era certamente necessaria una riforma che sarebbe servita venti anni fa.

Non sarebbe meglio rendere le pene più certe ed evitare così la maggior parte dei reati e delle controversie penali?

Non sarebbe più opportuno prevedere la separazione della carriera e la specializzazione dei magistrati? Che senso ha per un magistrato con un’esperienza decennale nel penale fargli dirigere un’udienza civile con signori avvocati di pluriennale preparazione e competenze che sono di un livello molto più elevato che il giudice fatica a raggiungere?

Quante volte ancora pur di non rischiare una sentenza a sorpresa sarò costretto a dichiarare una causa di valore indeterminabile?

RESPONSABILITÀ MEDICA – RISARCIMENTO DEL DANNO A SEGUITO DI INTERVENTO ESEGUITO CON IMPERIZIA

Durante un intervento routinario di asportazione di un polipo uterino presso l’A.S.P. di **** la paziente subiva una lesione dell’utero con conseguente perforazione dell’intestino.

A causa dell’intervento maldestro la paziente l’indomani era costretta a subire un ulteriore intervento per suturare le perforazioni che le avevano provocato.

Secondo il Tribunale di Agrigento sussistono profili  di responsabilità da individuare nell’imperizia da parte del medico che ha causato le lesioni della paziente il cui danno è stato quantificato in € 80.000,00 per danno biologico, morale ed esistenziale in quanto dette lesioni hanno certamente pregiudicato anche l’essenza della vita familiare della paziente.

Il giusto risarcimento è stato quindi riconosciuto alla paziente e supera la “prova di resistenza” anche alla luce dei recenti interventi legislativi in materia di responsabilità medica.