Categoria: Diritto del lavoro

ASSEGNAZIONE TEMPORANEA EX ART. 42 BIS DECRETO 151/2011

Il Tribunale di Catania ha accolto la domanda di una docente della scuola dell’infanzia madre di un bambino di età inferiore ai tre anni che ha chiesto di essere assegnata per tre anni nella stessa provincia dove l’altro genitore svolge la propria attività lavorativa e risiede la famiglia.

Il MIUR ha tentato in tutti i modi di negare il diritto del piccolo a crescere in un ambiente familiare unito e coeso ma davanti il Giudice le argomentazioni non sono bastate a convincerlo e la famiglia è stata protetta!

CONTRATTI DI LAVORO A TERMINE. REITERAZIONE ILLEGITTIMA SE PRIVA DI MOTIVAZIONE. DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO.

 Nel comparto della scuola pubblica la scarsa organizzazione di un sistema che garantisca la copertura dei posti del personale docente sfocia nei contratti di lavoro a tempo determinato. Contratti che, secondo la migliore giurisprudenza, sono da considerarsi illegittimi se non sono indicate le ragioni della limitazione temporale. Di conseguenza il danno va risarcito.

CONTRATTI LAVORO A TERMINE SCUOLA. ADEGUAMENTO SCATTI ANZIANITA’ RETRIBUTIVA E MENSILITA’ ESTIVE ANCHE PER PRECARI.

Sono sempre numerose le questioni sollevate davanti ai giudici da parte dei docenti precari che subiscono un trattamento (anche) economico sfavorevole rispetto ai colleghi di ruolo.

Secondo i giudici tale differenza non è legittima e i precari possono ottenere una parificazione della retribuzione con scatti di anzianità e retribuzione piena per i mesi di luglio e agosto se il posto è ricoperto fino al 30 giugno

ASTENSIONE OBBLIGATORIA DELLA LAVORATRICE. PARITA’ DI TRATTAMENTO. CONCORSO MEDICINA GENERALE – PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA FUORI DEI TERMINI MA ENTRO LA DATA DI PUBBLICAZIONE DELLA GRADUATORIA.

Con una innovativa sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, i giudici amministrativi hanno accolto la domanda della corsista che avrebbe dovuto presentare l’istanza di inserimento nella graduatoria di medicina generale e continuità assistenziale entro il 31 gennaio ma che, a causa della gravidanza, era stata costretta a sospendere il corso ottenendo il titolo il 29 maggio e quindi successivamente al termine ultimo per la presentazione ma prima della pubblicazione della graduatoria poi avvenuta nel novembre dello stesso anno.

Secondo i giudici siciliani la sospensiva per gravidanza e puerperio non può pregiudicare i diritti della madre che dovrà essere tutelata con l’inserimento coatto in graduatoria.