Tag Archives: strada
Una donna inciampa a causa di una rete di protezione. Condannato il Comune e la società appaltatrice dei lavori al risarcimento dei danni.
Il tema della responsabilità da cose in custodia (art. 2051 c.c.), sempre vivo e dibattuto, si arricchisce di una nuova pronuncia resa dal Tribunale nisseno, il quale accoglie la domanda della danneggiata e condanna sia il Comune, proprietario della strada, che la società appaltatrice dei lavori pubblici, al risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dalla donna.
Ebbene, nel caso in esame una donna lamentava di essere inciampata mentre percorreva la pubblica via a causa di una rete di protezione che si era staccata, per via del vento, dal cantiere posto nelle immediate vicinanze, causandone la rovinosa caduta al suolo.
Chiamati in giudizio sia il Comune, custode della strada, che la società che stava effettuando i lavori di manutenzione, il Giudice ha ritenuto che entrambi fossero responsabili per i danni subiti dall’attrice, sebbene a diverso titolo.
Ed invero, per quel che riguarda la responsabilità dell’Ente Locale, il Giudice ha confermato che il Comune è responsabile della custodia del bene pubblico – la strada – anche nell’ipotesi in cui abbia affidato l’esecuzione di lavori pubblici a soggetti terzi, ed è pertanto tenuto a controllare che tale bene non arrechi pregiudizio a nessuno.
La società appaltatrice, invece, è stata condannata per non avere assicurato la rete di protezione al cantiere.
La sentenza in esame, sebbene offra interessanti spunti di riflessione, lascia perplessi in quanto ha ridotto della metà l’importo del risarcimento spettante alla danneggiata a causa di un presunto comportamento incauto della medesima, la quale avrebbe concorso a determinare (anche se solo in parte) la caduta, senza indicarne, tuttavia, le ragioni.
Avv. Giuseppina Butera
RESPONSABILITÀ COMUNE PER LE CONDIZIONI DI MANUTENZIONE DELLA STRADA.
Secondo il Giudice di Pace di Caltanissetta, con sentenza n° 199/2003, l’ente pubblico proprietario e custode della strada deve risarcire i danni subiti da un automobilista che sia uscito fuori strada a causa della presenza di ghiaia sull’asfalto, di una grossa buca (entrambe non segnalate) e dalla mancata istallazione del guard-rail E ciò a prescindere dall’esistenza del limite di velocità che, da solo, non basta a escludere la violazione del principio di tutela dell’altrui incolumità.
“Si evidenzia che il nominato CTU ha accertato che percorrendo alla velocità consentita (non maggiore di 30km/h) il tratto di strada oggetto di causa, ancorché le condizioni del manto non siano ottime, non è possibile perdere il controllo dell’auto, conseguentemente, deve dedursi che l’attore contravvenendo al divieto transitava a una velocità maggiore. Questo Giudice però non può che rilevare un’altra significativa circostanza che ha avuto efficienza causale nel sinistro oggetto di causa. Invero sia perché descritto dal CTU sia perché emerso dalla fotografie acquisite alla causa, emerge che la strada transitata dall’attore verta in uno stato precario sia perché è manifestamente visibile il degrado del manto stradale, e sia perché non è presente alcuna protezione in quel margine della carreggiata dove è presente una grossa buca. Si evidenzia che la fuoriuscita di una vettura dalla carreggiata e la conseguente caduta in una buca presente ai margine della stessa, a parere di questo Giudice, non può qualificarsi come circostanza imprevedibile e quindi come caso fortuito, ne consegue, relativamente al sinistro occorso all’attore, una responsabilità per omessa custodia a carico del comune di……, responsabilità che però concorre, ai sensi dell’art.1227, con quella dell’attore non avendo questi, per come detto sopra, dato prova di aver fatto quanto possibile per evitare il sinistro.”






