Categoria: Novità giurisprudenziali

ASTENSIONE OBBLIGATORIA DELLA LAVORATRICE. PARITA’ DI TRATTAMENTO. CONCORSO MEDICINA GENERALE – PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA FUORI DEI TERMINI MA ENTRO LA DATA DI PUBBLICAZIONE DELLA GRADUATORIA.

Con una innovativa sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, i giudici amministrativi hanno accolto la domanda della corsista che avrebbe dovuto presentare l’istanza di inserimento nella graduatoria di medicina generale e continuità assistenziale entro il 31 gennaio ma che, a causa della gravidanza, era stata costretta a sospendere il corso ottenendo il titolo il 29 maggio e quindi successivamente al termine ultimo per la presentazione ma prima della pubblicazione della graduatoria poi avvenuta nel novembre dello stesso anno.

Secondo i giudici siciliani la sospensiva per gravidanza e puerperio non può pregiudicare i diritti della madre che dovrà essere tutelata con l’inserimento coatto in graduatoria.

                                                                                          

 

 

Tarsu non dovuta se la delibera che determina la tariffa non è stata approvata dal Consiglio Comunale

Ancora una volta, secondo i giudici nisseni, la competenza a quantificare le tariffe per la Tarsu appartiene al Consiglio Comunale e non alla Giunta, la quale non ha alcuna legittimazione al riguardo.

 

 

 

TARSU non dovuta per i garage che sono pertinenza dell’abitazione principale.

La Commissione Tributaria Regionale della Sicilia ha confermato che i locali che costituiscono pertinenza dell’abitazione principale non sono soggette a tassazione e non possono essere applicate le tariffe approvate per le autorimesse.

 

 

                                                                                          

TARSU non dovuta se la delibera che determina la tariffa non è stata approvata dal Consiglio Comunale.

La Commissione Tributaria Regionale della Sicilia – Sezione di Caltanissetta con sentenza n. 5051/2017 ha statuito che il piano tariffario TARSU, approvato con delibera di Giunta Comunale, è illegittimo essendo stato adottato da un organo amministrativo incompetente per materia, essendo la competenza esclusiva del Consiglio Comunale, secondo il disposto di cui all’art. 32, comma 2 lett. f) L.8.6.1990 n. 142, recepita dalla Regione Sicilia con L.R. 11.12.1991 n. 48.

Ciò è stato sufficiente, per dichiarare nulla l’originaria cartella impugnata.

RESPONSABILITÀ MEDICA – RISARCIMENTO DEL DANNO A SEGUITO DI INTERVENTO ESEGUITO CON IMPERIZIA

Durante un intervento routinario di asportazione di un polipo uterino presso l’A.S.P. di **** la paziente subiva una lesione dell’utero con conseguente perforazione dell’intestino.

A causa dell’intervento maldestro la paziente l’indomani era costretta a subire un ulteriore intervento per suturare le perforazioni che le avevano provocato.

Secondo il Tribunale di Agrigento sussistono profili  di responsabilità da individuare nell’imperizia da parte del medico che ha causato le lesioni della paziente il cui danno è stato quantificato in € 80.000,00 per danno biologico, morale ed esistenziale in quanto dette lesioni hanno certamente pregiudicato anche l’essenza della vita familiare della paziente.

Il giusto risarcimento è stato quindi riconosciuto alla paziente e supera la “prova di resistenza” anche alla luce dei recenti interventi legislativi in materia di responsabilità medica.