Categoria: Novità giurisprudenziali

SUCCESSIONI EREDITARIE LESIONE LEGITTIMA – QUOTA SPETTANTE AGLI EREDI CHE AGISCONO IN RIDUZIONE – DIRITTO ACCRESCIMENTO.

Con una interessante sentenza il Tribunale civile di Caltanissetta risolve una controversia sorta tra gli eredi di una signora che aveva pretermesso completamente i figli dalla propria successione.

La pronuncia di accertamento della lesione di legittima era anche prevedibile, nonostante le diverse questioni sollevate dai convenuti e rigettate dal Tribunale.

Ma l’interessante principio giuridico riguardo la sorte della quota che spetta a coloro che, pur avendone interesse, non hanno agito per la lesione: secondo il Tribunale questa quota va ad accrescere la porzione spettante a colore che hanno agito in giudizio.

La pronuncia pare dunque aprire un solco rispetto all’orientamento prevalente secondo cui, invece, la quota di chi non impugna resterebbe a vantaggio di chi si era appropriato dell’eredità.

RESPONSABILITA’ MEDICA – INTERVENTO DI ROUTINE – RISARCIMENTO – MALASANITA’.

Importante successo dello studio per una vittima di un intervento chirurgico ordinario che, a causa della superficialità nella esecuzione di una esportazione di un polipo, ha provocato la lesione dei tessuti circostanti.

A nulla sono valse le difese dell’Azienda ospedaliera che ha invocato l’assenza di un collegamento tra l’intervento e la lesione.

Il Tribunale accogliendo le argomentazioni della paziente ha accolto la domanda ed ha condannato l’Azienda ospedaliera ad un giusto risarcimento.

RESPONSABILITA’ MEDICA – INTERVENTO DI ROUTINE – RISARCIMENTO – MALASANITA’ – DANNO IATROGENO.

L’azienda sanitaria è stata condannata a risarcire il danno subito da una paziente che a causa della somministrazione di un farmaco al quale è risultata allergica, ha subito uno shock anafilattico rischiando seriamente di perdere la vita.

Nell’interessante pronuncia il Giudice ha anche rigettato le eccezioni formulate dall’azienda ospedaliera e dalla compagnia assicuratrice con le quali esse avevano tentato di impedire l’azione risarcitoria perchè a rispondere del danno avrebbe dovuto essere la gestione liquidatoria a non l’ASP.

Riconosciuta al docente la completa equiparazione del servizio precario con quello di ruolo.

Il Tribunale di Catania ha accolto il ricorso proposto da una docente di scuola pubblica la quale ha ottenuto la completa equiparazione del servizio precario dal 2001 al 2012 con quello di ruolo.

Le sono stati riconosciuti quindi i servizi ai fini dei punteggi in tutte le graduatorie, la progressione stipendiale a pieno titolo e il pagamento dei mesi estivi di luglio e agosto.

La sentenza, invero, ha riconosciuto pure la trasformazione del contratto a tempo indeterminato e il risarcimento del danno pari a 7 mensilità lorde, ma su questi due punti la sentenza è stata modificata dalla Corte d’Appello che ha tuttavia confermato la legittimità della equiparazione.

ASSEGNAZIONE TEMPORANEA EX ART. 42 BIS DECRETO 151/2011

Il Tribunale di Catania ha accolto la domanda di una docente della scuola dell’infanzia madre di un bambino di età inferiore ai tre anni che ha chiesto di essere assegnata per tre anni nella stessa provincia dove l’altro genitore svolge la propria attività lavorativa e risiede la famiglia.

Il MIUR ha tentato in tutti i modi di negare il diritto del piccolo a crescere in un ambiente familiare unito e coeso ma davanti il Giudice le argomentazioni non sono bastate a convincerlo e la famiglia è stata protetta!