Categoria: Tributario

BREVE STORIA RECENTE DEI TRIBUTI LOCALI

 

Come è noto a ognuno di noi il Comune può reperire la riserva per garantire i servizi essenziali (di cui quasi tutti lamentiamo la scarsa efficienza) e quelli aggiuntivi, dai Tributi Locali e dai finanziamenti pubblici di Stato, Regione e Comunità Europea.

Ciò che è di competenza Comunale sono i Tributi Locali che ognuno di noi paga molti salati: IMU, TASI e TARSU (ora TARI).

La breve ma travagliata storia recente di questi Tributi nel Comune merita una particolare attenzione dato che l’inefficienza nell’applicare i Tributi si trasforma in esosità.

Le percentuali di evasione purtroppo sono molto elevate ma se le tasse non vengono deliberate legalmente è ovvio che ognuno potrà reclamare e vedere annullato l’odioso avviso di accertamento.

L’occasione del presente articolo è stato infatti fornita dal recente recapito degli avvisi di accertamento IMU dell’anno 2013: nullo come tutti quelli che lo hanno preceduto.

In alcuni Comuni, ad esempio, per quanto riguarda l’ICI il Comune ha preteso di tassare gli immobili applicando un’aliquota che era stata approvata per anni precedenti e gli avvisi sono nulli.

Per quanto riguarda la TARSU le delibere sono state approvate dalla Giunta Comunale mentre la legge prevede che le debba approvare il Consiglio Comunale e gli avvisi sono nulli.

Per quanto riguarda l’IMU 2013 invece il Comune pretende di applicare una tariffa approvata nel novembre 2013 mentre la legge prevede che la delibera doveva essere approvata entro ottobre e anche tali avvisi sono nulli.

Se le cose non cambiano saremo costretti ancora ad assistere a tassazioni esagerate e chi decidesse di impugnare gli avvisi di accertamento sarà tutelato dai giudici che dichiareranno nulli anche i futuri avvisi poiché l’Amministrazione non è capace ad approvare una delibera di Consiglio e non è capace di adottarla tempestivamente.

Tarsu non dovuta se la delibera che determina la tariffa non è stata approvata dal Consiglio Comunale

Ancora una volta, secondo i giudici nisseni, la competenza a quantificare le tariffe per la Tarsu appartiene al Consiglio Comunale e non alla Giunta, la quale non ha alcuna legittimazione al riguardo.

 

 

 

TARSU non dovuta per i garage che sono pertinenza dell’abitazione principale.

La Commissione Tributaria Regionale della Sicilia ha confermato che i locali che costituiscono pertinenza dell’abitazione principale non sono soggette a tassazione e non possono essere applicate le tariffe approvate per le autorimesse.

 

 

                                                                                          

TARSU non dovuta se la delibera che determina la tariffa non è stata approvata dal Consiglio Comunale.

La Commissione Tributaria Regionale della Sicilia – Sezione di Caltanissetta con sentenza n. 5051/2017 ha statuito che il piano tariffario TARSU, approvato con delibera di Giunta Comunale, è illegittimo essendo stato adottato da un organo amministrativo incompetente per materia, essendo la competenza esclusiva del Consiglio Comunale, secondo il disposto di cui all’art. 32, comma 2 lett. f) L.8.6.1990 n. 142, recepita dalla Regione Sicilia con L.R. 11.12.1991 n. 48.

Ciò è stato sufficiente, per dichiarare nulla l’originaria cartella impugnata.