Caduta in un B&B a causa di un piccolo gradino non segnalato. Condannata la titolare al risarcimento dei danni.

La pronuncia in commento offre l’opportunità di capire meglio il tema della responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia, disciplinata dall’art. 2051 c.c.

Nel caso in esame, l’attrice lamentava di essere caduta, durante una vacanza, nel B&B in cui alloggiava insieme al marito a causa di un gradino di ridotte dimensioni posto nel corridoio della struttura ricettiva, non adeguatamente segnalato, nel momento esatto in cui la luce automatica si era spenta.

Al fine di invocare la tutela risarcitoria nei confronti della titolare del B&B, l’attrice ha dimostrato nel corso del giudizio di essere caduta all’interno del B&B a causa di un piccolo gradino non visibile e di avere riportato delle lesioni fisiche e dei conseguenti danni patrimoniali per quanto pagato per il soggiorno presso la struttura e per il risarcimento del danno da vacanza rovinata.

La titolare del B&B, invece, si è difesa invocando il caso fortuito ed attribuendo la esclusiva responsabilità all’attrice, la quale avrebbe indossato la sera della caduta (fatto non dimostrato) delle calzature che le avrebbero fatto perdere l’equilibrio.

Il Giudice, nell’accogliere la domanda dell’attrice, facendo corretta applicazione del principio dell’onere della prova, ha ritenuto provata la richiesta dell’attrice e non dimostrata l’eccezione del caso fortuito della convenuta, condannando quest’ultima al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti.

La pronuncia resa dal Tribunale di Caltanissetta, dunque, si pone in continuità con i principi affermati dalle più recenti sentenze sul tema sempre vivo e dibattuto della responsabilità da cose in custodia.

Avv. Giuseppina Butera

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