Categoria: Novità giurisprudenziali
RESPONSABILITÀ MEDICA – RISARCIMENTO DEL DANNO A SEGUITO DI INTERVENTO ESEGUITO CON IMPERIZIA
Durante un intervento routinario di asportazione di un polipo uterino presso l’A.S.P. di **** la paziente subiva una lesione dell’utero con conseguente perforazione dell’intestino.
A causa dell’intervento maldestro la paziente l’indomani era costretta a subire un ulteriore intervento per suturare le perforazioni che le avevano provocato.
Secondo il Tribunale di Agrigento sussistono profili di responsabilità da individuare nell’imperizia da parte del medico che ha causato le lesioni della paziente il cui danno è stato quantificato in € 80.000,00 per danno biologico, morale ed esistenziale in quanto dette lesioni hanno certamente pregiudicato anche l’essenza della vita familiare della paziente.
Il giusto risarcimento è stato quindi riconosciuto alla paziente e supera la “prova di resistenza” anche alla luce dei recenti interventi legislativi in materia di responsabilità medica.
IRPEF – DETRAZIONI PER CARICHI DI FAMIGLIA
Con avviso di accertamento e contestuale irrogazione di sanzioni l’Agenzia delle Entrate ha accertato un maggior reddito imponibile rispetto a quello indicato dal contribuente il quale aveva diritto alle detrazioni per carichi familiari.
Nonostante gli appositi reclami del contribuente l’Agenzia delle Entrate non accoglieva la domanda amministrativa e costringeva il contribuente a rivolgersi alla Commissione Tributaria Provinciale di Caltanissetta davanti la quale la stessa Agenzia non poteva che ammettere la propria omissione e riconoscere in via di autotutela (tardiva) le detrazioni per carichi di famiglia con conseguente annullamento del credito Tributario.
Al contribuente è stato sufficiente dimostrare i propri carichi familiari con la certificazione anagrafica.
RILASCIO IMMOBILE. IL TITOLO E PRECETTO VANNO NOTIFICATI AL CONDUTTORE CHE LO OCCUPA ANCHE SE SOGGETTO DIVERSO DA QUELLO INDICATO NEL TITOLO.
Il caso è scaturito da un’esecuzione per rilascio immobile i cui titolo e precetto sono stati notificati non all’occupante bensì al soggetto nei cui confronti era stato ottenuto il provvedimento di rilascio.
In sede di opposizione agli atti esecutivi il Tribunale civile di Agrigento con la sentenza n. 157/2011 ha accolto il ricorso di una donna che occupava di fatto il locale ed alla quale era stato notificato il preavviso di rilascio
RISARCIMENTO DEL DANNO CONTRO OMESSO ANNULLAMENTO DI ATTO ILLEGITTIMO DELLA AGENZIA DELLE ENTRATE
Il caso è scaturito da un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha imposto la tassazione di un atto giudiziario a soggetto non legittimato.
Questi, dopo aver inutilmente diffidato l’amministrazione ad annullare l’atto, ha chiesto ed ottenuto la condanna per le spese di assistenza professionale necessarie ad ottenere l’annullamento in via di autotutela.
Con la sentenza n. 302/2015 il Giudice di Pace di Caltanissetta dopo aver rigettato l’eccezione di difetto di giurisdizione, ha condannato l’Amministrazione anche alla refusione delle spese di lite.
ISCRIZIONE D’UFFICIO CASSA FORENSE ILLEGITTIMA PER OMESSO ACCERTAMENTO DELLA CONTINUITÀ PROFESSIONALE
Con delibera del 21/06/2007 il Consiglio di Amministrazione di Cassa Forense ha accolto il reclamo avverso la delibera della Giunta Esecutiva la quale aveva proceduto all’iscrizione d’ufficio di un giovane avvocato il quale aveva prodotto redditi superiori al limite indicato dalla delibera del Comitato dei Delegati in un solo periodo contributivo.
Con la delibera il Consiglio ha accolto le deduzioni del legale che riteneva necessario verificare la media dei ricavi di tre periodi contributivi anzichè fare riferimento ad un solo anno.
Così facendo anche i giovani avvocati che hanno prodotto un reddito significativo in un solo anno non saranno costretti d’iscriversi forzosamente alla Cassa nonostante i recenti interventi normativi in tema di contribuzione minima soggetta a questione di costituzionalità.






