RIMBORSI ABBONAMENTI PENDOLARI, ARRIVANO LE PRIMA CONDANNE PER I COMUNI INADEMPIENTI

Alcuni comuni hanno deciso di abbandonare a se stessi gli alunni pendolari delle scuole superiori, che sono costretti a viaggiare su mezzi a dir poco antiquati e insufficienti a garantire un trasporto pubblico sicuro e affidabile.

A ciò, appunto, si aggiunge il diniego al rimborso, che in alcuni comuni ha raggiunto dimensioni notevoli fino a sei anni di ritardo.

E non solo i comuni non pagano ma, in alcuni casi, addirittura tentano di negare il rimborso accampando pretesti e scuse  che sono ritenuti infondati dal Giudice di Pace chiamato a pronunciarsi.

Purtroppo la sentenza non potrà dare l’efficienza e l’affidabilità dei servizi mancanti, ma almeno, ha fatto giustizia e i comuni dovranno farsene una ragione e garantire almeno il rimborso quale attuazione del diritto allo studio previsto dalla Costituzione e ostacolato da alcuni sindaci!

 

 

 

 

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI CALTANISSETTA

 

                                                                                                                                              REPUBBLICA ITALIANA

                                                                                                                                       IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace di Caltanissetta, sezione civile, nella persona della Dott.ssa Caia ha pronunciato la seguente

                                                                                                                                                           SENTENZA

nella causa civile iscritta al n.1139/18 R.G. Aff. Cont. avente ad oggetto “Rimborso spese di trasporto”

                                                                        

                                                                                                                                                     PROMOSSO DA

Tizio

                                                                                                                                                          CONTRO

Comune di Alfa

 

                                                                                                                                                 Conclusioni delle parti:

per  l’attore: << ritenere e dichiarare che il Comune di Alfa, pur essendovi tenuto a rimborsare le spese di trasporto ex L.R. n.24/1973 sostenute dall’attore non vi ha provveduto e, conseguentemente condannare il Comune di Alfa, in persona del Sindaco pro tempore a rimborsare le spese di trasporto sostenute dall’attore nella complessiva misura di £ xxxx o nella diversa somma ritenuta di giustizia oltre interessi della maturazione al soddisfo; in via subordinata, condannare il Comune di Alfa a rimborsare le spese di trasporto parziali di cui si è riconosciuto debitore nella misura di complessivi £ xxxx; con vittoria di spese e compensi>>.

per il convenuto:<< ritenere a dichiarare non dovuta la somma richiesta in quanto il Comune è tenuto al pagamento della sola metà delle spese di trasporto e per l’effetto rigettare le domande attoree; con vittoria di spese e compensi>>.

 

 

 

 

                                                                                                                                                   Ragioni di Fatto e Diritto

 

 

Con atto di citazione ritualmente notificato Tizio conveniva in giudizio il Comune di Alfa onde sentirlo condannare al pagamento di £ xxxx, a titolo di rimborso delle spese di trasporto sostenute per gli anni scolastici 2013/2014; 2014/2015; 2015/2016; 2016/2017.

Incardinata la lite, si costituiva il Comune convenuto che contestava integralmente quanto ex adverso

domandato riconoscendosi debitore della sola metà delle somme richieste anche se non ancora corrisposte.

Istruita la causa e precisate le conclusioni, la stessa veniva posta in decisione.

Non v’è dubbio che, nel caso di specie, va applicata la L.R. 26 maggio 1973, n.24, provvedimenti per assicurare il trasporto gratuito agli alunni della scuola dell’obbligo e delle scuole medie superiori, che all’art. 1 recita: La Regione siciliana garantisce attraverso i comuni il trasporto gratuito agli alunni della scuola dell’obbligo e delle scuole medie superiori residenti nel comune, o frazione diversa dello stesso comune che si recano presso altro comune , o frazione diversa dello stesso comune, per frequentare scuole pubbliche statali o paritarie, qualora non esista nel comune di residenza,  frazione dello stesso, la corrispondente scuola pubblica.

Orbene, nel caso de quo, è rimasto documentato che il Comune di Alfa ha assunto un impegno di spesa in favore dello studente pendolare Tizio delle seguenti somme: £ xxx a titolo di rimborso per l’anno scolastico 2013/2014; di £ xxx pari alla metà di quanto speso (£ xxx) per l’anno scolastico 2014/2015;  £ xxx pari alla metà di quanto speso (£ xxx) per l’anno scolastico 2015/2016;  £ xxx pari alla metà di quanto speso (£ xxx) per l’anno scolastico 2016/2017 giusto Regolamento Comunale, art.4, approvato con delibera consiliare n.xx del  xx/xx/2013.

Assume l’attore l’illegittimità della spesa impegnata atteso che il regolamento comunale citato non prevede alcuna riduzione del diritto al rimborso ma solamente uno scaglionamento del rimborso che deve essere effettuato nella misura del 50% al momento in cui pervengono i finanziamenti da parte della Regione.

L’assunto è rimasto cristallizzato nell’allegato n.6 del fascicolo dell’attore nonché nel successivo allegato n.7  (Nota della Regione Siciliana del x/xx/2017) dal quale si evince la corresponsione al Comune di Alfa (Fondo perequativo comunale – sezione spese sull’assegnazione per il trasporto interurbano degli alunni delle scuole medie superiori) per la copertura dell’intera somma spettante per gli anni scolastici 2014, 2015 e 2016 come previsto dalla Legge Regionale n.5 del 28.01.2014, art.1 e dunque, per gli anni scolastici 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017.

Di talchè il diritto dell’attore al rimborso di tutte le somme richieste.

Le spese di giudizio seguono la soccombenza e vanno liquidate come da dispositivo.

 

 

                                                                                                                                                                 P.Q.M.

Il Giudice Onorario di pace di Caltanissetta, ritenuta  la responsabilità civile della società convenuta in giudizio, definitivamente pronunciandosi, accoglie la domanda e condanna il Comune di Alfa, in persona del Sindaco legale rappresentante pro tempore, al pagamento in favore di Tizio della complessiva somma di £ xxxx oltre interessi legali fino al soddisfo, nonché al pagamento delle spese di giudizio che liquida in complessivi £ xxx (di cui £ xxx per spese vive ed  £ xxx) oltre Rimb. Forf. 15%, I.V.A. e C.P.A. come per legge.

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