Studio Legale Bruccheri

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RIMBORSI ABBONAMENTI PENDOLARI, ARRIVANO LE PRIMA CONDANNE PER I COMUNI INADEMPIENTI

Alcuni comuni hanno deciso di abbandonare a se stessi gli alunni pendolari delle scuole superiori, che sono costretti a viaggiare su mezzi a dir poco antiquati e insufficienti a garantire un trasporto pubblico sicuro e affidabile.

A ciò, appunto, si aggiunge il diniego al rimborso, che in alcuni comuni ha raggiunto dimensioni notevoli fino a sei anni di ritardo.

E non solo i comuni non pagano ma, in alcuni casi, addirittura tentano di negare il rimborso accampando pretesti e scuse  che sono ritenuti infondati dal Giudice di Pace chiamato a pronunciarsi.

Purtroppo la sentenza non potrà dare l’efficienza e l’affidabilità dei servizi mancanti, ma almeno, ha fatto giustizia e i comuni dovranno farsene una ragione e garantire almeno il rimborso quale attuazione del diritto allo studio previsto dalla Costituzione e ostacolato da alcuni sindaci!

 

BREVE STORIA RECENTE DEI TRIBUTI LOCALI

 

Come è noto a ognuno di noi il Comune può reperire la riserva per garantire i servizi essenziali (di cui quasi tutti lamentiamo la scarsa efficienza) e quelli aggiuntivi, dai Tributi Locali e dai finanziamenti pubblici di Stato, Regione e Comunità Europea.

Ciò che è di competenza Comunale sono i Tributi Locali che ognuno di noi paga molti salati: IMU, TASI e TARSU (ora TARI).

La breve ma travagliata storia recente di questi Tributi nel Comune merita una particolare attenzione dato che l’inefficienza nell’applicare i Tributi si trasforma in esosità.

Le percentuali di evasione purtroppo sono molto elevate ma se le tasse non vengono deliberate legalmente è ovvio che ognuno potrà reclamare e vedere annullato l’odioso avviso di accertamento.

L’occasione del presente articolo è stato infatti fornita dal recente recapito degli avvisi di accertamento IMU dell’anno 2013: nullo come tutti quelli che lo hanno preceduto.

In alcuni Comuni, ad esempio, per quanto riguarda l’ICI il Comune ha preteso di tassare gli immobili applicando un’aliquota che era stata approvata per anni precedenti e gli avvisi sono nulli.

Per quanto riguarda la TARSU le delibere sono state approvate dalla Giunta Comunale mentre la legge prevede che le debba approvare il Consiglio Comunale e gli avvisi sono nulli.

Per quanto riguarda l’IMU 2013 invece il Comune pretende di applicare una tariffa approvata nel novembre 2013 mentre la legge prevede che la delibera doveva essere approvata entro ottobre e anche tali avvisi sono nulli.

Se le cose non cambiano saremo costretti ancora ad assistere a tassazioni esagerate e chi decidesse di impugnare gli avvisi di accertamento sarà tutelato dai giudici che dichiareranno nulli anche i futuri avvisi poiché l’Amministrazione non è capace ad approvare una delibera di Consiglio e non è capace di adottarla tempestivamente.

ASTENSIONE OBBLIGATORIA DELLA LAVORATRICE. PARITA’ DI TRATTAMENTO. CONCORSO MEDICINA GENERALE – PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA FUORI DEI TERMINI MA ENTRO LA DATA DI PUBBLICAZIONE DELLA GRADUATORIA.

Con una innovativa sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, i giudici amministrativi hanno accolto la domanda della corsista che avrebbe dovuto presentare l’istanza di inserimento nella graduatoria di medicina generale e continuità assistenziale entro il 31 gennaio ma che, a causa della gravidanza, era stata costretta a sospendere il corso ottenendo il titolo il 29 maggio e quindi successivamente al termine ultimo per la presentazione ma prima della pubblicazione della graduatoria poi avvenuta nel novembre dello stesso anno.

Secondo i giudici siciliani la sospensiva per gravidanza e puerperio non può pregiudicare i diritti della madre che dovrà essere tutelata con l’inserimento coatto in graduatoria.

                                                                                          

 

 

Tarsu non dovuta se la delibera che determina la tariffa non è stata approvata dal Consiglio Comunale

Ancora una volta, secondo i giudici nisseni, la competenza a quantificare le tariffe per la Tarsu appartiene al Consiglio Comunale e non alla Giunta, la quale non ha alcuna legittimazione al riguardo.

 

 

 

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